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Feb 19
“Ecco, come al solito. Adesso ci tocca sentire Papaleo che canta. Non era meglio Fa Fa Fargetta e il buon vecchio Gigi? Uno, secondo voi, perché lo vede Sanremo? Per sentire delle belle canzoni? “Ma mi faccia il piacere” diceva giustamente Totò. Il festival lo si vede per votare con le palette, per prendere in giro cantanti e conduttori, per divertirsi con qualche canzone assurda, per i vestiti delle vallette. E quando ci tolgono anche Gigi e Loredana, che avevano generosamente deciso di far diventare questo festival uno show, ci resta Papaleo che canta” Ernesto Assante

“Adesso, come se nulla fosse, si ricomincia. Che fanno, ricantano tutte e tre? Forse si, perché è “solo” mezzanotte. E non abbiamo nemmeno la possibilità di Re re respirare. Comunque abbiamo scoperto il motivo dell’incazzatura di Celentano. Il concistoro non l’ha nominato cardinale ad honorem” Ernesto Assante

“A questo punto il pericolo Emma è serissimo. Nel senso che le truppe cammellate del televoto votano i loro beniamini a prescindere dalla canzone, a prescindere da tutto…” Gino Castaldo

Feb 18
“Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Il “partito comunista dei lavoratori uniti internazionali e socialisti” comunica che ogni critica a Emma verrà considerata come un attacco diretto al movimento dei lavoratori. Onore alla compagna Emma, che vive e lotta insieme a noi”
Ernesto Assante

“Ho appena visto Stevie Wonder cantare ai funerali di Whitney. Mi sono venuti i lucciconi, anche perché tra poco comincia Sanremo, e Stevie Wonder non c’è” Gino Castaldo

“Re re respirare.
Alla grande, il primo passo verso il trionfo. Un euro per Gigi, costa poco, si può fare”
Ernesto Assante

“L’assenza di Tricarico è il chiaro segno di un complotto alle spalle di Castaldo. Perché il poeta incompreso avrebbe fatto la sua porca figura anche quest’anno sul palco del festival, per scomparire nel nulla subito dopo, tra gli applausi di Celentano” Ernesto Assante

Feb 17
“Questo a me mi fa venire l’orticaria. Ora mi gratto tutto. Non ci posso fare niente. Poi dopo i ragazzini… mi sembra uno di loro…” Gino Castaldo (su Alessandro Casillo)

“Festen!
Ecco Giggi fa scuola… i Matia con Platinette… travestito da zio Festen”
Gino Castaldo

“Mmmm Su Finardi e Servillo mi astengo. Una forma di rispetto per la storia…” Gino Castaldo

“Basta!
Se vedo un altra volta il balletto della foca apro le finestre e mi metto a urlare. Mi porteranno via con l’ambulanza, ma almeno il dottore, per farmi riprendere, mi dirà di re re respirare. E andrà meglio”
Ernesto Assante

“Domande?
Si, cultura, approfondimento, intelletto e passione, ricerca, introspezione, arte, pensiero, parole che arricchiscono la mente e il cuore, un momento memorabile di grande televisione che andrebbe fatto vedere nelle scuole, che dovrebbero proiettare nei teatri. Sarebbe un ottima sceneggiatura per un film, un perfetto incipit per un libro, con la sua ricchezza di sfumature
E poi quell’ ” a’ Gregory, li mortè” o ” a Frank, portace Ava”, che hanno fatto sbellicare il pubblico dalle risate, o la colta citazione del noto calendario. Si, sembra un programma scritto da un grande autore letterario, da un grande autore di romanzi storici, da un grande regista cinematografico e televisivo. Certo, il lavoro di Moccia andrebbe ricordato nel tempo”
Ernesto Assante

Feb 16
“Carlo Carlo, vorrei chiamarti Carlo.
Dall’ambasciata inglese ci confermano che il testo della canzone di Celeste Gaia non è stato scritto da Camilla Parker Bowles, Duchessa di Cornovaglia”
Ernesto Assante

“Bandiera bianca.
Mancano ancora due big ?!?! e poi le votazioni?”
Gino Castaldo

Feb 15
“Un po’ di esercizio fisico.
Forza, tutti in coro: re re respirare, re re respirare, un due tre quattro, un due tre quattro, re re respirare”
Ernesto Assante

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